Scriveva George Gordon Byron:
“There is a pleasure in the pathless woods, there is a rapture on the lonely shore, there is society, where none intrudes, by the deep sea, and music in its roar: I love not man the less, but Nature more”.

La sua traduzione è:

“C’è un piacere nei boschi senza sentieri, c’è un’estasi sulla spiaggia desolata, c’è vita, laddove nessuno s’intromette, accanto al mare profondo e alla musica del suo sciabordare: non è ch’io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più”.
Ti capisco, caro George.

Ti capisco così tanto che la mattina del 10 maggio ho deciso di tirare giù dal letto tre amici per coinvolgerli in una visita guidata in barca all’interno della Pialassa della Baiona, subito dietro Marina Romea. E al diavolo il dolce dormir!

La Pialassa della Baiona è un’area situata a circa 10 km a nord di Ravenna ed è caratterizzata dall’alternarsi di specchi d’acqua aperti e di canali artificiali. I canali interni e le arginature perimetrano i “chiari”, ovvero i bacini chiusi in cui è possibile osservare diverse specie animali.

Forse non tutti sanno che nel 1700 la Pialassa della Baiona era un golfo marino racchiuso da cordoni dunali alluvionali. Oggi è una stupenda area naturale che ospita specie vegetali ed animali tipiche degli ambienti lagunari e che offre la possibilità di prendere le distanze, seppure per un attimo, dalla frenesia della vita quotidiana per immergersi nell’ascolto del fruscio del vento fra i canneti.

Per quanto mi riguarda, sono proprio contenta di aver condotto i miei amici alla scoperta di zone belle come questa. Perché Ravenna non è solo mosaici e cappelletti, ma anche capanni da pesca e canneti.Ravenna – Capanno da pesca

E di capanni da pesca ne abbiamo incontrati parecchi, lungo il nostro tragitto in barca; essi raccontano una parte della nostra storia, sia passata sia attuale. Vi basti pensare che uno di questi offrì rifugio a Giuseppe Garibaldi, in fuga per le nostre valli.

Oggi questo capanno è aperto al pubblico.Ravenna – Capanno di Garibaldi

Il giorno in cui ci siamo imbarcati da Marina Romea è stato di mattina presto, le facce un po’ sconvolte e gli occhi un tantino crepati, ma con un forte spirito di scoperta nell’animo. Perlomeno nel mio.

Metto in conto che i miei tre compagni d’avventura abbiano pronunciato parole poco carine al sentire la sveglia suonare di sabato mattina.

Ad ogni modo, secondo me mica lo sanno di avere un’amica fantastica come me. Chi è che, di punto in bianco, un giorno si sveglia e pensa: “Oggi voglio portare i miei amici a vedere i fenicotteri”?

Ok, forse sono un tantino iperattiva, lo ammetto.

Sta di fatto che alla fine della gita in barca erano tutti galvanizzati. Un motivo ci sarà…

Battute a parte, una volta saliti sulla barchetta è iniziato questo tour che, per tre ore e mezzo, ci ha condotto alla scoperta dell’incanto delle nostre valli e di specie ornitologiche quali garzette, aironi, martin pescatori, gruccioni, cavalieri d’italia, fenicotteri, volpoche, folaghe, tarabusini, beccacce di mare…e chi più ne ha, più ne metta.Ravenna – Fenicotteri

Per onor di cronaca, e anche per darmi un po’ di arie, vi informo che sono perfino riuscita a trovare una guida escursionistica che, a metà percorso, ci ha offerto una bella bottiglia di prosecco insieme ad una caterva di taralli.

Quando si dice il customer care…

Insomma, se volete conoscere appieno la città di Ravenna visitate il suo patrimonio storico, certamente, ma noleggiate anche una bici o una barca per percorrere le sue incantevoli valli dalla bellezza senza tempo.

Perché Ravenna è l’incanto di un’alba tra le fronde della pineta. Ravenna è l’estasi del vento fra i canneti.Ravenna – Sulle sponde della Pialassa di Baiona

E come si dice in Romagna…

“Par scòrar bsògna avë caicvël da dì” (“Per parlare bisogna avere qualcosa da dire”) – è come dire che prima di parlare bisogna accertarsi che il cervello sia collegato. Direi che non faccia una piega!

Anna Zattoni