L’area archeologica della Domus dei Tappeti di Pietra, a cui si accede tramite la chiesa di San Eufemia in via Barbiani, presenta mosaici e strutture riferibili all’età d’oro della Ravenna imperiale, fra il IV e il VI secolo.

Lungo una strada con marciapiedi, realizzata con i basoli in pietra, si sviluppavano diversi ambienti adiacenti la strada e soprattutto si apriva un arco monumentale verso un imponente fabbricato, forse da identificare con la chiesa di S. Eufemia con ambienti decorati con ampi tappeti musivi policromi.

La zona meridionale dell’area ospitava invece una prestigiosa residenza signorile di tipo palaziale, con ambienti distribuiti attorno a spazi cortilizi e porticati, decorati a mosaico o con pregiate lastre marmoree, l’opus sectile.

Nel nucleo principale della casa si apriva uno splendido triclinio invernale di ampie dimensioni, il cui mosaico pavimentale racchiude un pannello con la danza dei geni delle quattro stagioni: il proprietario doveva essere un dominus colto e raffinato di cultura classica, forse un funzionario imperiale.

La Domus dei Tappeti di Pietra è uno splendido esempio di mosaici pavimentali del medesimo periodo in cui furono creati i magnifici mosaici parietali di San Vitale e di San Apollinare in Classe.

Giovanna Montevecchi