Questo “pane” ha origini antichissime: la maggior parte degli studiosi fa risalire il termine piadina al greco plakous, focaccia, e dunque all’epoca della dominazione bizantina sulla regione. Ma veniva probabilmente preparato già ai tempi dei Romani: il “testo” su cui viene tradizionalmente cotta sul fuoco deriva dal latino testum (coccio). Giovanni Pascoli sosteneva di averne trovato tracce addirittura nell’Eneide, e la definì “il pane rude di Roma”. In origine la piadina sostituiva il pane sulle tavole delle famiglie contadine, ma si è poi diffusa in tutta la Romagna fino a diventare l’alimento tipico per eccellenza della gastronomia locale. A Rimini la piada è molto fine; diventa più spessa, pur rimanendo friabile, andando verso l’interno, nelle province di Cesena e Forlì, e a nord fino a Ravenna. Si mangia calda oppure fredda, da sola o farcita con salumi, formaggi, salsiccia, verdure gratinate o erbette, senza dimenticare il classico cavolo, oppure, se si preferisce, con una farcitura dolce: marmellata, miele, cioccolato. Nella zona tra Ravenna e Forlì viene venduta nei “baracchini”, i caratteristici chioschi dalle righe bianche e rosse o bianche e blu.

La piadina romagnola è una schiacciata tirata sottile col matterello, ottenuta impastando farina, acqua e sale, cui vengono aggiunti, a seconda della ricetta, il bicarbonato, lo strutto, l’olio e il latte. Attraversando la regione si incontrano varianti nell’impasto e nella lavorazione, a seconda della tradizione di ogni città.
– 500 gr di farina – 75 gr di strutto (oppure olio 60 gr) – 1 cucchiaino di bicarbonato, latte quanto basta (circa 250-270 ml di acqua) – un po’ di sale
Impastare per bene tutti gli ingredienti e lasciar riposare per almeno 15-20 minuti. Ricavare circa 8 palline e stendere con il matterello, formando un tondo di pasta più o meno sottile a seconda dei gusti.

Scaldare una padella antiaderente e cuocere la piadina. Man mano che la piadina si cuoce in superficie forma delle lievi bolle, che vanno schiacciate con le punte di una forchetta. A metà cottura girate le piadina con un coltello a lama lunga.