Ha esposto in tantissimi Paesi su e giù per il mondo, ma è italianissimo: originario di Belluno, formatosi a Bologna, è davvero uno street artist d’eccellenza

Uno di quegli street artist che ha fatto la differenza nel mondo: perché, in questo stile artistico, in molti sono bravi, ma in pochi riescono a conquistare, in pochissimi riescono a trasportare chi guarda in una catarsi emozionale. Parliamo di Ericailcane, che solo per l’originalità del suo nome meriterebbe una carriera lunghissima. Street artist, illustratore, disegnatore e scultore, ha realizzato graffiti e installazioni in tutto il mondo. Ma è italiano dop: nato a Belluno, si è formato presso la Scuola di Belle Arti di Bologna. Proprio qui ha iniziato a creare, facendo graffiti sui muri e installazioni di video arte, ma ha lavorato spesso anche con l’artista di strada Blu. Secondo l’Istituto di Cultura Italiana di Chicago, Ericailcane “appartiene a quella generazione europea di nuovi artisti di strada che hanno rivoluzionato il modo di concepire lo spazio pubblico”. Concordiamo: i suoi personaggi sono magici, ipnotizzanti, ti pongono bombardanti interrogativi su ciò che i loro occhi nascondono, su quello che stanno tramando e/o facendo. Con una linea precisissima, con un personale uso della proporzione, sebben costante di opera in opera. Predilige il bianco e nero, ma riescono benissimo anche rane colorate, papere imponenti e polpi pericolosi. Trasponendoli in un contesto più umano possibile, con riflessioni che colpiscono anche da un punto di vista sociale ed ecologico. Non è strano che qualcuno, guardandone i frutti, l’abbia comparato alle illustrazioni di celebri capolavori di fantasia, come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, tanto per fare un nome: lo stile è quello delle illustrazioni dei bambini di epoca vittoriana, come quello di Grandville, illustratore e fumettista francese della prima metà del 19 ° secolo. Nel corso degli anni ha collaborato saltuariamente anche per alcune gallerie, come la Biagiotti Progetto Arte di Firenze, la D406 di Modena, la Squadro di Bologna o la famosa Pictures On The Walls. Le sue installazioni, le mostre e soprattutto i suoi murales lo hanno fatto conoscere in ogni angolo del mondo. Oltre che in Italia, è stato attivo in Gran Bretagna, Stati Uniti, Spagna, Messico, Ecuador, Palestina, Francia e in svariate altre nazioni.

Francesco Salvatore Cagnazzo