Con l’eccezione di alcuni piatti che caratterizzano in modo particolare la provincia, la gastronomia ravennate rientra sostanzialmente in quella romagnola. Tutta la regione conserva la tradizione antica della pasta fatta in casa, tirata con il matterello. Famosa è la passione e l’abilità con cui le “azdòre” (massaie) romagnole la preparano, in numerose varianti: minestre asciutte (tagliatelle, che nella provincia di Ravenna vengono servite con un sugo di fagioli detto “alla maniera di Cotignola”, garganelli, strozzapreti) e in brodo (passatelli, pasta reale, spoja lorda) e paste ripiene, tortelli, tortellacci e cappelletti. Questi ultimi venivano originariamente preparati con un ripieno composto esclusivamente di formaggi, cui in alcune varianti viene oggi aggiunta carne di maiale, forse per una contaminazione emiliana.