Nel week end di Villanova di Bagnacavallo dedicato alla Sagra delle Erbe Palustri, si incontrano quegli artigiani che conoscono la magia, e sanno trasformare quello che la natura regala a loro… e ci si ferma rapiti ad ammirare gesti antichi, mani veloci e sapienti.
Il cestaio intreccia con pazienza, seduto al sole di settembre… poco distante la signora chiacchiera della tombola della sera prima, mentre impaglia una sedia… un anziano appare come sepolto tra i cesti di dimensioni e fogge diverse… il liutaio espone sul banco i suoi attrezzi ed il risultato del suo lavoro da cui nascerà tanta musica… ed il costruttore di burattini mostra il tronco da dove nascerà il pupazzo che farà ridere i bambini di domani, ed anche quelli che bambini lo son stati un tempo.
Mestieri dimenticati, travolti dalla rivoluzione industriale e dal consumismo, dall’avvento degli oggetti usa e getta… forse la crisi li farà tornare “di moda” facendo di necessità virtù? C’è davvero da augurarselo…
Ecco perché vado ogni anno a Villanova a settembre, e perché non mi stanco mai di andarci…