A dispetto del nome, l’origine di questo dolce è emiliana: l’esatta paternità è contesa, ma sarebbe stato creato a Ferrara nel XVI secolo, rielaborando con ingredienti locali il “trifle”, un dolce della tradizione anglosassone, forse in omaggio a qualche dignitario britannico in visita alla corte estense. Oggi lo si trova in molte città dell’Emilia, in tutta la Romagna, e in Toscana, con moltissime varianti locali. È un dolce a base di pan di spagna (o savoiardi o, a Ferrara, la brazadela, una ciambella secca), imbevuto di liquore (tradizionalmente l’alchermes, ma si usano anche il rosolio, il rhum, …) e disposto a strati alternati con la crema pasticcera, e a volte crema al cioccolato. Prima di servirlo viene posto in frigorifero per alcune ore.